La XXVI Stagione del CIRCOLO DELLA MUSICA

Ventiseiesima candelina sulla torta per il Circolo della Musica di Bologna, la rassegna concertistica fondata e diretta dal pianista bolognese Sandro Baldi e realizzata in collaborazione con l’Endas di Bologna: questa volta si tratta di nove concerti in abbonamento dal 2 ottobre 2010 al 19 marzo 2011 in programma all’Oratorio di San Rocco (via Calari 4/2), due concerti al mese, sempre di sabato alle ore 21,15. Dopo aver prodotto centinaia di concerti in sedi come la Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica e  l’Associazione Italo Francese, da alcuni anni la sede ufficiale dei concerti del Circolo della Musica è diventata la splendida Sala dei Carracci dell’Oratorio di San Rocco: una sala di media grandezza e dall’eccellente acustica, nella quale ormai con proverbiale fedeltà si riunisce ogni sabato sera un pubblico sempre più esigente. Sandro Baldi, pianista e didatta fra i più affermati in città, da sempre privilegia il pianoforte e la sua vasta letteratura: il cartellone 2010-2011 conferma questo suo amore e perciò va quasi in controtendenza con altre stagioni cittadine più blasonate che sempre più spesso strizzano l’occhio alla musica contaminata o di confine e ai concerti-spettacolo. A pensarci bene sotto le Due Torri il Circolo della Musica è ormai rimasto l’unica istituzione a offrire i classici programmi musicali stile “Società del Quartetto” del buon tempo che fu… Ecco allora disegnato anche quest’anno un cartellone molto equilibrato,  con quattro recital pianistici su nove appuntamenti, quattro duo da camera e un trio con pianoforte. Al concerto inaugurale il 2 ottobre, in memoria di Andrea e Rossano Baldi, protagonista sarà la pianista russa Sofya Gulyak, trionfatrice all’ultima edizione del Concorso Leeds in Inghilterra (quello, tanto per intenderci, vinto da Radu Lupu e Murray Perahia) che dal giorno della vittoria nel settembre del 2009 non ha quasi più il tempo di respirare: occasione unica per ascoltare il suo pianismo monumentale e ricco di belle sonorità sarà il suo recital inaugurale, che come lo scorso anno si aprirà con l’esecuzione di 5 Preludi composti a soli 10 anni da Andrea Baldi, il figlio del M° Baldi perito due anni orsono in un incidente stradale a soli 18 anni. Si prosegue con le Rapsodie op. 79 di Brahms, lo Scherzo n. 3 e l’Andante Spianato e Grande Polacca brillante op. 22 di Chopin e concludersi con Variazioni Abegg op. 1, Kinderszenen op. 15 e Carnaval op. 9 di Robert Schumann (ricordiamo che nel 2010 si celebra il bicentenario della nascita di Chopin e Schumann).

Il 16 ottobre sarà la volta del duo formato da Stefano Maffizzoni (flauto) e Valter Favero (pianoforte), impegnato in un bellissimo programma comprendente la Sonata  “Arpeggione” di Franz Schubert, la Fantasia brillante sulla “Carmen” di Bizet di Borne e la monumentale Sonata in la maggiore di César Franck. Stefano Maffizzoni, bresciano, è considerato oggi uno dei migliori talenti nel panorama internazionale. Si è diplomato con il massimo dei voti a soli 16 anni, perfezionandosi con eccellenti maestri. Di non meno prestigio il curriculum del partner musicale, il pianista Valter Favero, allievo di Massimo Somenzi e poi perfezionato con Lonquich, De Rosa e Aldo Ciccolini.

Il 6 novembre gradito ritorno a Bologna di un vero virtuoso della tastiera, il veneto Giovanni Umberto Battel, discepolo di Lya De Barberiis all’Accademia di Santa Cecilia, già vincitore del Concorso Internazionale Pozzoli: il suo recital si aprirà sulle note della Sonata op. 35 di Chopin (quella con la celebre “Marcia Funebre”), proseguirà con la difficilissima Toccata op. 7 di Schumann, poi la poderosa Seconda Sonata di Rachmaninoff, infine la Toccata di Prokofiev.

Il 27 novembre sarà poi la volta di un altro irreprensibile virtuoso della tastiera, il catanese Olaf John Laneri, vincitore del 50° Premio Busoni di Bolzano. Nome particolarmente caro il suo al pubblico bolognese, avendo egli concluso da poco una fortunata integrale delle 32 Sonate di Ludwig van Beethoven in otto concerti (due all’anno). Dopo tanto Beethoven eccolo tornare con l’amato Chopin in un programma da tutto esaurito sulla carta: Ballate 1 e 3, Berceuse op. 57, Andante Spianato e Grande Polacca Brillante op. 22 (utile raffronto ravvicinato con l’esecuzione della Gulyak) e i 12 Studi op. 25

Il 15 gennaio concerto del violinista Patrizio Scarponi in duo col pianista Giuseppe Pelli: due eccellenti musicisti perugini che da anni fanno musica assieme ai più alti livelli, spaziando dalla musica barocca al contemporaneo. Il loro programma prevede la Ciaccona di Vitali, la Sonata KV 304 di Mozart, la Sonata op. 24 di Beethoven “La Primavera” e le paganiniane Variazioni di bravura sul Mosè di Rossini. 

Il 29 gennaio esibizione di un affiatato duo pianistico, il Bellorini-Cucco, formato da Giuliano Bellorini (già allievo di Nikita Magaloff) e da Giuliano Cucco (allievo di Carlo Vidusso e Aldo Ciccolini). Programma “classico” il loro con le Danze Slave di Dvorak, le Danze Ungheresi di Brahms e la Rapsodia in Blue di George Gershwin, proposta nella trascrizione autentica per pianoforte a quattro mani.

Il 12 febbraio sarà la volta di un “trio” nella classica formazione violino-violoncello-pianoforte, con Marcello Bianchi (violino), Claudio Merlo (violoncello) e Daniela Micheli (pianoforte). Un trio in cui i componenti quando capita suonano anche in duo l’uno con l’altro: qualità assai rara oggigiorno, ma che porta vantaggi ulteriori alla coesione della formazione. Da loro si potranno ascoltare il Trio KV 564 di Mozart, il Trio op. 1 n. 3 di Beethoven e 6 Danze Ungheresi di Johannes Brams.

Il 26 febbraio ritorna a Bologna uno dei migliori violoncellisti italiani, il fiorentino Luca Provenzani, che fu allievo per 15 anni dell’indimenticato Franco Rossi (il cellista del leggendario Quartetto Italiano) e poi di Yo-Yo Ma, Mischa Maisky e Anner Bylsma. Provenzani, che dal 2001 è primo violoncello dell’Orchestra della Toscana dopo esserlo stato per molti anni dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, a Bologna si esibirà in duo con la pianista Fabiana Barbini in un programma comprendente tre Sonate per violoncello e pianoforte molto amate dal grande pubblico: l’op. 5 n. 2 di Beethoven, l’op. 38 n. 1 di Johannes Brahms e quella senza numero d’opera di Claude Debussy.

Ultimo concerto il 19 marzo, con uno stuzzicante recital pianistico della 28enne pianista albanese Marsida Koni, al suo debutto a Bologna: il concerto ha il titolo «Suggestioni intorno ai Balcani» e assembla con gusto brani molto noti in Albania: Miniature di Harapi, Danza Ungherese di Lange, Le Marionette di Martinu, Paesaggio nel ’36 di Dizdari: si aggiunge la Danza Ungherese su motivi nazionali di Moor, il Tema da Zorba il Greco di Dmitri Theodorakis, l’Allegro di Shehu, la Toccata di Ibrahimi, tre brani di Bortkiewicz (Fontana luninosa, Ballata, Mazurka) e infine Bela Bartók (Danze rumene).

L’ingresso singolo ai nove concerti è di 10 euro per i soci Endas, mentre i non soci dovranno pagare 2 euro in più per la tessera annuale; l’abbonamento è 80 euro (75 ridotto per i soci Endas e per chi è già abbonato) e si può effettuare in prevendita presso la sede del Circolo della Musica (via Valleverde 33 a Rastignano) previo appuntamento telefonico (051 742343, 335 5359064), oppure presso l’Oratorio di San Rocco nelle serate di concerto. Informazioni sul sito: http://www.circolodellamusica.it/ e circolodellamusica@alice.it,.

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