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Tutti insieme per salvare la basilica di Santo Stefano. Un grande concerto degli artisti bolognesi per la loro città, al fine di raccogliere i fondi necessari a proseguire e stabilizzare i restauri del complesso.
Gianni Morandi, Lucio Dalla, gli Stadio, Andrea Mingardi, Samuele Bersani, Iskra Menarini, Luca Carboni, Cesare Cremonini, Barbara Cola, Silvia Mezzanotte, Paolo Mengoli, Riccardo Fogli, Paolo Belli. Sono solo alcuni dei nomi che prenderanno parte alla kermesse: a queste grandi voci, poi, si aggiungeranno comici, critici d’arte e sportivi, come la Virtus basket al completo.

Da tre anni Renzo Arbore gira ininterrottamente il mondo con la sua Orchestra Italiana, dalla Cina agli Stati Uniti d’America, dal Messico al Canada con circa 250 concerti, acclamatissimi anche in Italia. In questi anni RENZO ARBORE E L’ORCHESTRA ITALIANA hanno ottenuto premi e riconoscimenti, quantità di spettatori, cifre da “capogiro” che premiano lo spirito assolutamente travolgente e contagioso dell’artista.
Sono passati ormai poco più di vent’anni da quando Renzo Arbore, grande appassionato di tutta la musica e profondo estimatore della Canzone Napoletana Classica, volle inseguire il suo personale "sogno" di far nascere una sua orchestra, un'orchestra "italiana" con chitarre, mandolini, voci e cori dei musicisti, percussioni, fisarmonica e tastiere, per rilanciare in Italia e all'estero la Canzone Napoletana Classica.
Lo spettacolo del 31 Marzo al Teatro EuropAuditorium sarà un altro grande show (dalle canzoni napoletane ai grandi successi televisivi a quelle sonorità che Arbore chiama ‘le canzoni della memoria’) con incursioni nelle musiche del sud del mondo, insomma quasi tutto il repertorio contenuto nel triplo cofanetto "diciottanni di...CANZONI NAPOLETANE (...quelle belle)" già disco d’oro.
Sul palco con Arbore i 15 elementi dell’Orchestra Italiana, 15 grandi solisti e specialisti del proprio strumento ed alcuni “ispirati omaggi” a Totò (con il montaggio degli sketch tratti dai suoi film e l’immancabile “Malafemmena”), a Roberto Murolo e Renato Carosone, con alcune “chicche” tratte dal repertorio, e naturalmente a Napoli (con le immagini dei siti paesaggistici più suggestivi).

Tribute Show dedicato ai Pink Floyd.
Oltre a “We Will Rock You” il musical ispirato e ideato dai Queen, già in cartellone al Teatro EuropAuditorium dal 4 al 7 febbraio prossimi, anche “Welcome to the machine” si inserisce nel filone dei musical rivolti a ricordare e omaggiare, con l’esecuzione dal vivo, i grandi successi di band che hanno fatto la Storia della musica rock internazionale.
“Welcome to the machine” racconta, attraverso la musica dei Pink Floyd suonata interamente dal vivo e un cast di diciotto artisti, la vicenda di una giovane RockStar: gli inizi della carriera e il successo, seguito da un subitaneo declino e il crollo che lo condurranno alla pazzia. Schiacciato dalla terribile macchina dello spettacolo - la machine del titolo - Syd diviene l’emblema di chi ha scelto l'arte per dare libero sfogo alla propria personalità creativa e si trova schiavo delle regole imposte dallo show business: una vicenda tipica di molte Rockstar degli anni sessanta e settanta. Lo spettacolo, che ha già raccolto grande successo di pubblico e di critica, si rivela un caleidoscopio di emozioni e sorprese.
Diretto da Emiliano Galigani, già regista di Circo Faber, “Welcome to the machine” è liberamente ispirato alla vicenda di Syd Barrett, primo leader dei Pink Floyd che guidò la band dal 1964 al 1968. L’ambientazione è quella dei favolosi Anni Sessanta, della generazione dei figli dei fiori.
“Welcome to the machine” è più di un rock show, più di un musical, è un concerto-spettacolo in cui musica, ballo, recitazione, grafica 3D si fondono in una miscela originalissima e di grande effetto. La musica live, eseguita dalla band diretta da Massimiliano Salani, ripercorre i brani più celebri e significativi dei Pink Floyd.
LA STORIA
Jack, rockstar affermata, ascoltando alla radio un suo vecchio successo rievoca il passato: gli inizi in uno scantinato, gli anni sessanta, gli eccessi relativi all'alcool ed alle droghe, i rapporti con i produttori, la stampa, l'intero mondo dell'entertainment e, soprattutto, l'amicizia con il vecchio compagno d'avventura, Syd. Attraverso i più grandi successi dei Pink Floyd, eseguiti rigorosamente dal vivo, “Welcome to the machine” – messa in scena originale – racconta l’ascesa e la decadenza di una giovane rockstar, la storia della vita di un artista nella Londra dei primi anni settanta.
«La rockstar tipo di quegli anni – affermano i produttori - è un poeta visionario, un artista irrimediabilmente attratto dalla tendenza dell'epoca, ovvero il trip, il "viaggio" oltre i confini delle porte della percezione, oltre la propria mente. Liberare la mente attraverso l'arte è, ciò che spinge Syd sul palco e lo condanna ad essere completamente schiavo del sistema».
IL CAST
Il cast è costituito da professionisti che già hanno rivestito ruoli di primo piano in qualità di cantanti e attori in importanti musical italiani: Daniela Bulleri era presente nel ruolo di Piccarda ne La divina commedia, l’opera; Beatrice Baldaccini è attualmente impegnata nel musical Il mondo di Patty; Nicola Palladini è nel cast de Il Miracolo di Marcellino, ed ha fatto parte del cast di Lady Day, il musical di Massimo Romeo Piparo e Amii Stewart.
Lo spettacolo è interamente cantato e suonato dal vivo.

ELISA in concerto
Elisa torna in tour a partire dalla primavera 2010 con un nuovo spettacolo che segue la pubblicazione del nuovo attesissimo album, Heart.
Un tour che porterà Elisa in giro nei maggiori palazzetti di tutta Italia a partire dal 6 aprile, 14 date per far ascoltare ai suoi fan le canzoni di Heart, ma anche i successi di oltre dieci anni di carriera.
Sul palco accanto a lei sarà presente la band che da oltre 10 anni accompagna Elisa dal vivo: Max Gelsi al basso, Andrea Rigonat alle chitarre, Andrea Fontana alla batteria e Gianluca Ballarin alle tastiere.

Un concerto di Paolo Conte ha sempre qualcosa di inaspettato e magico: e, sicuramente, questo a favore del FAI - Fondo Ambiente Italiano sarà unico.
Unico perché a Paolo Conte piace ricantare le proprie canzoni come se le riscrivesse e le suonasse ogni volta da capo; unico perché il ricavato dello spettacolo verrà utilizzato per sostenere il FAI nella sua missione di tutela dell'arte, della natura e del paesaggio italiani e nella sua attività di sensibilizzazione dei cittadini affinché sempre più persone condividano questo importante impegno iscrivendosi al Fondazione.
Autore di canzoni indimenticabili (Sotto le stelle del jazz, Bartali, Via con me, Gli impermeabili, Genova per noi, tanto per citarne solo alcune tra le tante), Paolo Conte proporrà al pubblico molti brani del suo straordinario repertorio, in un concerto che spazierà in tutti i generi che il grande cantautore astigiano ama frequentare, dalla musica latino-americana al jazz, dalle ballate melodiche allo swing, dal blues alle piece piano-voce.
Ogni concerto di Paolo Conte è molto più di una serata di grande musica: è un vero e proprio "luogo del cuore" che si delinea via via attraverso stati d'animo diversi, dalla malinconia all'ironia, dal sogno al ricordo, che l'artista dosa con la sua fantastica personalità.
Photo Alessandro Menegatti

Musicista di solidi studi accademici, Giovanni Allevi aggiunge al diploma in Pianoforte quello in Composizione, conseguiti entrambi col massimo dei voti. Completa la sua formazione culturale con una laurea in Filosofia conseguita, con Lode, con la tesi “Il Vuoto nella Fisica Contemporanea”.

Musicista di solidi studi accademici, Giovanni Allevi aggiunge al diploma in Pianoforte quello in Composizione, conseguiti entrambi col massimo dei voti. Completa la sua formazione culturale con una laurea in Filosofia conseguita, con Lode, con la tesi “Il Vuoto nella Fisica Contemporanea”.